sabato 14 gennaio 2012

La nave affonda, brutto segno

Il terribile dramma della nave affondata davanti alla'isola Del Ciglio, senza nessuna spiegazione, sembra l'avverarsi di una simbologia cara all'Italia, ricordo Fellini in "La nave va" che già parlava dell'Italia come nave, e oggi questo affondo arriva in un momento in cui sembra davvero che la nave Italia stia per crollare a picco.

sabato 7 gennaio 2012

Ce la vogliono imporre per forza, la Letizia

Leggo un continuo paragone tra il comportamento della "parvenu" Letizia, da giornalista raccomandata a sposa del principe Felipe, futuro re di Spagna, e le sue cognate, specie la moglie del corrotto Urdangarin. L stampa di destra cerca di far risaltare l'onesta, esempio, della parvenu, non tenendo in conto che questa qui da quando è arrivata al poter altro non fa che rappresentare la donna nel modo peggiore, con quel continuo ricorso alla chirurgia stetica, pagato dai contribuenti spagnoli. Ma per favore, è chiaro che la monarchia spagnola manca di personaggi carismatici, e cercano di riempire il vuoto esaltando la schelettrica ex-giornalista. Fanno pena i giornalisti che fanno questo lavoro, prima o poi, la società vorrà qualcosa di nuovo, sperando che possa aiutare a cambiare la situazione, è non sarà la principessa proletaria a farlo.

Guerra contro l'Iran possibile nel 2012?



Guerra contro l'Iran possibile nel 2012?

In questi giorni le notizie che ci arrivano sull'iran sono sempre più inquietanti: la minaccia della chiusura dello Stretto di Ormuz, la presenza della portaerei americana, le voci sulla stampa internazionale su un attacco aereo sull'Iran, le pressioni del governo di Netannhau per attaccare l'iran con la scusa che il nucleare iraniano nasconde intenzioni militari come la produzione di testate nucleari. Tutto ciò in un momento di proffonda crisi finanziaria in USA e in Europa. Certo una grande guerra farebbe comodo, ma come si finanziarebbe?

E dal punto di vista militare, dopo le sconfitte nelle guerre in iraq, e Afghanistan, come affronterebbe il mondo occidentale un paese forte militarmente, tecnologicamente e con una geografia impervia? In genere i paesi occidentali con la NATO attaccano paesi deboli militarmente, e quindi uno scontro con un paese che potrebbe anche possedere armi atomiche rimane un vero interrogativo sugli esiti di tale guerra. Quindi pur usando le minacce di attacchi militari, l'Occidente non può fare altro in questo momento che cercare di indebolire l'Iran dal punto di vista economico con i vari embarghi che si succedono con sempre più virulenza.

Una guerra economica è tutto quello che possono fare per il momento contro l'Iran che gode della protezione della Cina e della Russia. In questi anni hanno cercato di dividere il paese con la solita politica d'interferenze nei problemi interni del paese appoggiando un'opposizione debole, ma non sono riusciti ad scalfire il potere di Ahmadinejad, come stanno cercando di fare con la Siria, finanziando l'opposizione con capi che vivono all'estero, provocando violenza, vedasi il kamikaze di due giorni fa, e cercando di creare in Siria un territorio diviso, una specie di Darfur in Siria, lo stesso copione che in Libia. Le possibilità, quindi di una guerra contro l'Iran nel 2012 rimangono assai difficili per gli USA-Israel-UE. Dovranno accontentarsi di limitare il potere economico dell'Iran, visto che:

1. L'Iran è Il secondo paese esportatore dentro all'OPEC con 2.500.000 di barili al giorno, è il secondo venditore di petrolio alla Cina e sta cercando di aumentare le vendite, lo stesso si dica per l'India che paga il petrolio iraniano attraverso la Turchia, così con la Turchia, la Corea del Sud, che malgrado gli embarghi dettati da Washington riescono lo stesso a comprare il petrolio iraniano. Tenere alta la tensione con l'Iran favorisce gli interessi della Russia che con ilbarile sempre più caro può guadagnarci parecchio degli embarghi occidentali.

2. Le sanzioni approvate dall'UE danneggiano in primis se stessa, facendo andare alle stelle il prezzo del greggio. Mancava solo questo ad un sistema economico sempre più fallimentare.

3. E bisogna sempre tenere conto che, malgrado tutta la serie di embargo in 8 anni, l'Iran è cresciuta del 500%. Si capisce perchè la vogliono distruggere.


venerdì 6 gennaio 2012

Siria, la prossima vittima

Dopo la Libia che è stata relativamente facile da prendere, visto che è un paese senza un esercito, con pochi e divisi abitanti, con il solito modo del "divide et impera" che usano le mezze calze di potenze occidentali, cercano di fare con la Siria: quindi ONG che clamano contro il dittatore Assad, manifetazione di piazza organizzate da questi qui CIA, e poi terrorismo. Oggi è saltato uno, bisogna ricordare come fa la CIA e i serivizi segreti occidentali a creare un Kamikaze: basta uno fermato in una stazione di benzina, o fermato da finti poliziotti, farlo uscire dalla macchina, e mentre lui è distratto dagli interrogotari, metterle in macchina una bella carica di dinamite con un timer, che funzionerà quando lo vorranno chi lo ha sistemato ed ecco: il kamikaze, cosi fanno in Israele con i palestinesi.

giovedì 5 gennaio 2012

Buffonate quasi carnevalesche: Cortina

La buffonata del raid a Cortina, per giorni in TV ci hanno mostrato quest'esibizione muscolare della Guardia di Finnza che scovare gli evasori fiscali. In tanto Cortina mi sembra un luogo di parvenus, i veri ricchi sono a Saint Moritz, nelle Barbados, nelle Cayman, quindi far vedere questi presi in castagna è solo l'ennesima prova di quanto glieni freghi al vero potere di scovare se stessi.. Ovvio.

domenica 1 gennaio 2012

La principessa senza regno

Leggo una bella leccata di Elvida Lindo alla denominata principessa letizia, secondo questa scrittrice, dopo il corrotto Urdangarin, la principessa acquista nuova credibilità. Io non credo per nulla a quanto scritto dalla Lindo, mi sembra che questa donna non riesca ad attirarsi nessun consenso nella società, e che, purtroppo, per le sue ambizioni, diventare regina della Spagna, in questi tempi diventa sempre di più un miraggio. Man mano la corruzione di Urdangarin si vedrà come un elemento del modo di fare della monarchia..